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SAN MICHELE


L’angelo custode della sacra Famiglia fu san Michele. Egli vegliò su di essa e la salvò nell’ora del pericolo. In questa importante funzione egli ha ricevuto un dono speciale per proteggere le famiglie cristiane. San Michele salverà le famiglie riunite sotto il suo scudo e con la sua spada le libererà dai pericoli che le minacciano, per la fede e per i costumi. Sotto le sue alte ispirazioni, il padre sarà l’uomo del lavoro, l’uomo del dovere, l’uomo della virtù, ed egli eserciterà a casa sua un’autorità positiva riconosciuta e amata. La madre si formerà allo spirito di sacrificio, alla vera bellezza e alla pietà, ed ella sarà così l’angelo terrestre della casa. Il bambino crescerà nell’obbedienza e nel rispetto, ed egli sarà la gioia e l’onore della famiglia. Tali sono le lezioni date da san Michele alla famiglia riparata all’ombra delle sue ali.

 

Il vecchio Giacobbe morente riconosceva che il suo angelo l’aveva liberato da tutti i mali. La gioia che gli procurava quel ricordo gli faceva augurare per i suoi figli una simile benedizione. L’angelo protettore non mancò loro. Quando leggiamo la storia delle famiglie patriarcali, noi troviamo in ogni pagina della Bibbia l’intervento degli angeli. La potenza di questi beati spiriti celesti non è diminuita nel nostro ventunesimo secolo. Abbiamo dunque fiducia in essi e pensiamo ad invocarli per la serenità e la prosperità delle nostre famiglie, specialmente in Europa.

 

Fonte : sanmichelearcangelo.org

a cura di Don Marcello Stanzione

 

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Atto di Affidamento a San Michele Arcangelo,

da recitarsi quotidianamente al mattino ed alla sera

 

Principe nobilissimo delle angeliche gerarchie, valoroso guerriero dell`Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti.

 

Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro e mi dono. Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto a me appartiene sotto la tua vigile protezione.

 

E` piccola la mia offerta essendo io un misero peccatore, ma tu gradisci l`affetto del mio cuore. Ricordati che se da quest`oggi sono sotto il tuo patrocinio, Tu devi assistermi in tutta la mia vita.

 

Procurami il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, e tutti gli uomini miei fratelli amati dal Padre e redenti dal Figlio. Impètrami quegli aiuti che sono necessari per arrivare alla corona della gloria.

 

Difendimi sempre dai nemici dell`anima mia, specialmente nell`ultimo istante della mia vita. Vieni in quell`ora o glorioso Arcangelo, assistimi nella lotta e respingi lontano da me, negli abissi dell`inferno, quell`angelo prevaricatore e superbo che già prostrasti nel combattimento in Cielo. Presentami, allora, al trono di Dio per cantare con te, Arcangelo San Michele, e con tutti gli Angeli lode, onore e gloria a Colui che regna nei secoli eterni.

 

Amen.

(C) 2008 Milizia di San Michele Arcangelo M.S.M.A.

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ESPERIENZA DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA

in dialogo con GESU`

 

29 aprile 1926

 

Una volta venni citata al giudizio di Dio. Stetti davanti al Signore faccia a faccia. Gesù era tale e quale è durante la Passione. Dopo un momento scomparvero le 7 Piaghe e ne rimasero solo cinque: alle mani, ai piedi ed al costato. Vidi immediatamente tutto lo stato della mia anima, cosi come la vede Iddio. Vidi chiaramente tutto quello che a Dio non piace. Non sapevo che bisogna rendere conto al Signore anche di ombre tanto piccole. Che momento! Chi potrà descriverlo? Trovassi di fronte altre volte Santo! Gesù mi domandò: «Chi sei? ». Risposi: « Io sono una tua serva, Signore ». « Devi scontare un giorno di fuoco nel purgatorio ». Avrei voluto gettarmi immediatamente fra le fiamme del purgatorio, ma Gesù mi trattenne e disse: « Che cosa preferisci: soffrire adesso per un giorno oppure per un breve tempo sulla terra? ». Risposi: « Gesù, voglio soffrire in purgatorio e voglio soffrire sulla terra sia pure i più grandi tormenti fino alla fine del mondo ». Gesù disse: « E sufficiente una cosa sola. Scenderai in terra e soffrirai molto, ma non per molto tempo ed eseguirai la Mia volontà ed i Miei desideri ed un Mio servo fedele ti aiuterà ad eseguirla. Ora posa il capo sul Mio petto, sul Mio Cuore ed attingivi forza e vigore per tutte le sofferenze, dato che altrove non troverai sollievo, né aiuto, né conforto. Sappi che avrai molto, molto da soffrire, ma questo non ti spaventi. Io sono con te ». Poco dopo mi ammalai. I disturbi fisici furono una scuola di pazienza per me. Solo Gesù sa quanti sforzi di volontà dovetti fare per adempiere i miei doveri. Gesù quando intende purificare un`anima, usa gli strumenti che vuole. La mia anima si sente completamente abbandonata dalle creature. Talvolta l`intenzione più retta viene interpretata male dalle suore. Questa è una sofferenza molto dolorosa, ma il Signore la permette e bisogna accettarla, perché questo ci fa assomigliare maggiormente a Gesù. Una cosa non sono riuscita a comprendere per molto tempo, cioè che Gesù mi ordinava di dire tutto ai superiori, mentre i superiori non credevano alle mie parole e mi commiseravano come fossi stata una povera illusa o una vittima della mia fantasticheria. Per questo motivo, temendo di essere un`illusa, decisi di evitare interiormente Dio, dato che avevo paura delle illusioni. Ma la grazia di Dio m`inseguiva ad ogni passo e quando meno me l`aspettavo, Iddio mi rivolgeva la parola.