animedelpurgatorio

PREGHIERE


GUARIGIONE DELL`ALBERO GENEALOGICO

 

Preghiere di liberazione dai mali causati dai nostri Antenati.

 

Confessiamo i nostri peccati e quelli dei nostri antenati, per essere liberati da ogni Male

 

Sappiamo dalla Bibbia che dal peccato di Adamo è nato il peccato originale (Gen. 3, 1-24) la cui macchia viene lavata solo con il Battesimo. Nasce da questa verità universale una realtà generazionale in base alla quale, a seconda del ceppo di origine, alcune generazioni diventano maledette ed altre benedette.(Deuteronomio 5, 9-10 Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.) Dio stesso ha scelto per il proprio figlio Gesù la discendenza di Davide (Matteo 1, 1-25) la cui generazione, più di ogni altra, aveva accolto la Sua parola mentre Baruc per la propria generazione lamenta i peccati commessi contro Dio perché…. “essi non hanno ascoltato la voce del Signore loro Dio e a noi si sono attaccati questi mali” ( Baruc 3, 4). Noi dunque portiamo i segni del male o del bene ricevuto in eredità dai nostri antenati. Molte condizioni sia psicologiche che fisiche, intrattabili e inspiegabili a livello medico, sono spesso riconducibili ai peccati commessi dai nostri avi per i quali non è mai intervenuto né il pentimento né forse il perdono di Dio.

 

 

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PREGHIERE DI PERDONO

 

Baruc 3,1- 8

 

"Signore onnipotente, Dio d`Israele, un`anima angosciata, uno spirito tormentato grida verso di te. Ascolta, Signore, abbi pietà, perché abbiamo peccato contro di te. Tu domini sempre, noi continuamente periamo.Signore onnipotente, Dio d`Israele, ascolta dunque la supplica dei morti d`Israele, dei figli di coloro che hanno peccato contro di te: essi non hanno ascoltato la voce del Signore loro Dio e a noi si sono attaccati questi mali.Non ricordare l`iniquità dei nostri padri, ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome, poiché tu sei il Signore nostro Dio e noi ti loderemo, Signore. Per questo tu hai riempito i nostri cuori del tuo timore perché invocassimo il tuo nome. Noi ti lodiamo ora nell`esilio, poiché abbiamo allontanato dal cuore tutta l`iniquità dei nostri padri, i quali hanno peccato contro di te. Ecco, siamo ancor oggi esiliati e dispersi, oggetto di obbrobrio, di maledizione e di condanna per tutte le iniquità dei nostri padri, che si sono ribellati al Signore nostro Dio."

 

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La devozione alle Anime Purganti di Padre Vincenzo Zucca o.f.m.

 

La devozione alle Anime Purganti è da qualche anno caduta un po’ in oblio, eppure il bisogno di preghiere, che le anime del purgatorio hanno, è descritto in modo chiaro da tanti grandi santi, uno dei quali è San Roberto Bellarmino che così afferma: "Dopo la morte sono rare le anime che vanno direttamente in Paradiso; la moltitudine delle altre che muoiono in grazia di Dio debbono essere purificate dalle pene acerbissime del Purgatorio". E le pene devono essere veramente assai gravi, così almeno a giudizio di San Tommaso: "Ogni minima pena del Purgatorio è più grave della massima pena del mondo. Tanto differisce la pena del fuoco del Purgatorio dal nostro fuoco, quanto il nostro fuoco differisce da quello dipinto". San Nicola da Tolentino poté sperimentare personalmente quanto fossero grandi i tormenti di queste anime. San Nicola aveva, infatti, una particolare venerazione per i defunti che chiedevano l’aiuto delle sue preghiere. Nel periodo in cui il santo risiedeva nel convento di Valmanente, in provincia di Pesaro ebbe un sogno. Un suo confratello, Frà Pellegrino da Osimo, gli apparve avvolto dalle fiamme del Purgatorio, scongiurandolo di celebrare la santa Messa in suffragio suo e di tutte le anime che soffrivano con lui. San Nicola accorse prontamente in suo aiuto celebrando per una settimana la Messa dei defunti, al termine del settenario, Fra Pellegrino gli apparve di nuovo per ringraziarlo di essere stato liberato dagli atroci supplizi.

 

Qualcosa di simile sembra essere capitato anche a Padre Vincenzo Zucca ofm, grande devoto delle anime Purganti. Un testimone narra quanto segue: "Padre Vincenzo era molto devoto delle anime dei defunti, una domenica, recatomi da lui per richiedere una messa per i miei defunti, gli diedi un’offerta maggiore di quanto richiesto. Allora lui in vena di confidenza, mi disse che avrebbe utilizzato quei soldi in eccesso, uniti ad altri che avrebbe ricevuto prossimamente, per celebrare una messa per un defunto, conosciuto da entrambi, che percepiva fosse nel bisogno. Rimasi colpito da quelle parole, ma ancor di più dalla semplicità con cui le diceva". A tal proposito un’altra testimone riferisce: "Padre Vincenzo raccontava spesso che si sentiva chiamare da un frate molto buono che aveva dimorato nel Convento e che era morto da tempo. Per lui non c’era confine tra questo mondo e l’altro. Soleva dire che le anime non le possiamo vedere, ma che non c’è nessun muro tra noi e loro. Tra l’aldilà e questo mondo non c’è differenza, basta pregare e le anime sante te le senti vicino. Lui del resto pregava sempre per le anime sante del Purgatorio, specie le più abbandonate. Pregava anche quando camminava".

 

 

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Preghiera del Card. John Henry NEWMAN

 

Londra (GB) 1801 – Edgbaston (GB) 1890

Teologo, filosofo e cardinale inglese

Beatificato da S.Padre Benedetto XVI il 19/09/2010

 

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GUIDAMI INNANZI

 

Guidami, luce amabile,

tra l`oscurità che mi avvolge.

Guidami innanzi,

oscura è la notte,

lontano sono da casa.

Dove mi condurrai?

Non te lo chiedo,

o Signore!

So che la tua potenza

m`ha conservato al sicuro

da tanto tempo,

e so che ora mi condurrai ancora,

sia pure attraverso rocce e precipizi,

sia pure attraverso montagne e deserti

sino a quando sarà finita la notte.

Non è sempre stato così:

non ho sempre pregato

perché tu mi guidassi!

Ho amato scegliere da me il sentiero,

ma ora tu guidami!

 

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"John Henry Newman è il modello che la Chiesa, sotto il pontificato di Benedetto XVI, propone ai cristiani e ai cattolici di seguire. È la risposta chiarissima di Papa Benedetto XVI al mondo relativista", spiega all`agenzia cattolica Zenit la scrittrice Cristina Siccardi, autrice del libro “Nello specchio del Cardinale Newman” (Edizioni Fede e cultura, 2010)